Manifesto Politico La Vera Italia - LA VERA ITALIA

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La Vera Italia Siete Voi... popolo d'eroi
Divisioni ideologice e partitocrazie rimangono fuori dal pensiero de La Vera Italia.
E' retorica non accettare l'idea di un contesto internazionale in un era in cui le nuove tecnologie sono parte integrante della quotidianità di ogni undividuo e società moderna e di conseguenza di una Europa Unita, ma del resto è altrettanto vero che i Paesi Europei hanno tradizioni e culture millenarie che non si possono cancellare. Non siamo popoli "giovani" (come ad esempio gli Stati Uniti le quali caratteristiche non sono altro che surrogati rivisti dalle colonizzazioni passate), e come tali, nessuna cultura millenaria può e deve essere calpestata. Come lo pensiamo per il nostro Paese, crediamo che anche gli altri Stati membri, fondatori dell'Unione Europea, vogliano e debbano mantenere la propria identità, ed è per queste primarie ragioni che Noi de La Vera Italia lottiamo contro la "dittatura finanziaria" degli ultimi anni che sta cancellando i valori fondanti dell'Europa dei popoli. L'Italia oggi è sotto la pressione delle "logiche speculative economiche" di una "finanza virtuale" che ha sottomesso il popolo italiano ad una moderna dittatura fatta non da un "uomo" ma una società economica mondiale con precisi intenti di "comando e controllo".
Le generazioni presenti e quelle future non possono essere condannate ad una totale povertà morale e materiale nel nome di interessi privati o del malgoverno.
L'integrazione "globale" và istruita con giusti criteri di appartenenza e sostenuta al di fuori dei propri confini come è sempre avvenuto in passato, quando l'Italia ha portato nel mondo eccellenze in tutti i settori lasciando un segno ancora indelebile.
Noi de La Vera Italia, vogliamo che le istituzioni, italiane ed europee, tornino al "servizio dei popoli" non complici occulti di potere e privilegi.
Decalogo di Fondazione
1. Percorrere la strada di questi obiettivi è necessario una radicale revisione prima di tutto della classe dirigente dello stato; quei ruoli di gestione della cosa pubblica mai menzionati ma che occupano da decenni uffici di gestione delle finanze pubbliche accertando le reali competente e capacità e la “non dipendenza” occulta da eventuali poteri forti di organismi privati.
Formare una squadra di governo che siano “Veri” amministratori garanti del BENE COMUNE e degli interessi della Nazione, dello Stato e soprattutto dei cittadini italiani, veri protagonisti della vita sociale del Paese.
2. Revisione dei trattati Italia-Europa per una maggiore indipendenza nazionale economica ed amministrativa.
3. Riportate la Banca d’Italia e la Cassa depositi e Prestiti sotto il pieno controllo dello Stato quale ente di gestione della moneta circolante in Italia e controllo del sistema bancario privato vigilando sulle speculazioni illecite ed occulte ai danni dei cittadini
4. Annullare la pressione fiscale fissando un tetto massimo differente fra imprese e famiglia, congelandolo per un periodo di tempo necessario per la ripresa delle produzioni italiane e del lavoro. Allo stesso tempo, inasprimento delle pene agli evasori con certezza di condanne e un sistema di monitoraggio costante.
5. Scrivere nuove regole che diano un drastico rinnovamento e Vere agevolazioni al mondo del lavoro per le nuove assunzioni a tempo indeterminato con un incremento delle retribuzioni salariali.
6. Garantire a tempo determinato un sostegno economico a famiglie e persone con provati disagi sociali, attuando provvedimenti per la reintroduzione nel mondo del lavoro.
7. Ristabilire i giusti equilibri di assistenza economica/sociale immediata per il mondo della disabilità e le loro famiglie. Con la stretta collaborazione delle associazioni nazionali del mondo della disabilità quali referenti.
8. Revisione dei compensi dirigenziali pubblici, retribuzioni ai politici e i loro privilegi, e riformare quelle figure professionali dipendenti degli apparati di governo delle varie Camere Parlamentari e loro surrogati, dipendi delle varie commissioni, Palazzi Regionali ecc.
9. Drastica revisione delle pensioni pubbliche eccessivamente onerose e percepite senza il giusto contributo dato in termini di Tempo/Lavoro con il livellamento di un tetto massimo e minimo in funzione delle cariche ricoperte e del tempo di operatività.
10. Regole sull’immigrazione in considerazione dello stato economico-sociale della Nazione con inasprimento della lotta al lavoro nero in generale, lo sfruttamento dello stato sociale degli immigrati, chiusura a tempo determinato delle entrate nel nostro paese se non in Veri casi accertati di necessità.

UNISCITI A NOI E SAREMO INSIEME PROTAGONISTI
SE NON SI ROMPONO... I SOLITI SCHEMI
NON CI PUO' ESSERE VIA DI USCITA
ELIMINARE LE FIGURE OCCULTE DELLE AMMINISTRAZIONI SOSTITUENDOLE CON NUOVE CAPACI E RESPONSABILI
POCHI SONO A CONOSCENZA DI DIRIGENTI CHE DA OLTRE 30 ANNI GESTICONO UFFICI ECONOMICI DEL PAESE I QUALI NON SOLO PERCEPISCONO PIU' DEI POLITICI STESSI MA SONO ANCHE ONEROSAMENTE PAGATI DA POTERI ECONOMICI OCCULTI CHE INDIRIZZANO A LORO FAVORE LE RISORSE DEL PAESE...
I SOLDI DEGLI ITALIANI
 
 
 
 
 
 
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